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Quattro robot europei sparecchiano un tavolo da colazione al Parlamento UE, e si coordinano fra loro

Il 2 settembre 2026 la rete europea euROBIN ha portato quindici robot al Parlamento europeo. Nello scenario più vicino alla casa, quattro robot diversi hanno sparecchiato un tavolo da colazione in autonomia e tenendo conto l'uno dell'altro, smistando fra lavastoviglie, credenza, frigorifero e rifiuti.

⚠️ Come leggere questo pezzo. È la cronaca di una dimostrazione pubblica, verificata sul comunicato del centro aerospaziale tedesco che coordina la rete. Una dimostrazione preparata mostra cosa un robot può fare in condizioni scelte da chi la organizza: non è la stessa cosa di una cucina qualsiasi.

In breve

Il 2 settembre 2026, al Parlamento europeo di Bruxelles, la rete euROBIN ha presentato quindici robot basati su intelligenza artificiale, davanti a circa 170 rappresentanti di politica, industria e ricerca. (fonte: comunicato DLR, il centro aerospaziale tedesco che coordina la rete)

Lo scenario che ci riguarda da vicino è quello della vita quotidiana: quattro robot diversi hanno sparecchiato un tavolo da colazione, ciascuno in autonomia e — scrive il DLR — «mostrando considerazione» per gli altri. Hanno riconosciuto oggetti distribuiti a caso sul tavolo, sollevato i piatti con la stessa delicatezza usata per la confezione di cereali, e smistato tutto fra lavastoviglie, credenza, frigorifero e rifiuti. (fonte: DLR)

In un'altra scena della stessa giornata, l'umanoide Rollin' Justin del DLR annaffia una pianta da cucina. (fonte: DLR)

Perché conta più di quanto sembri

Non è il singolo gesto, è il coordinamento. Sparecchiare non è difficile perché i piatti sono pesanti: è difficile perché gli oggetti non sono mai dove te li aspetti, e perché quattro macchine che lavorano sullo stesso tavolo devono evitare di intralciarsi. La rete europea dichiara che l'obiettivo di quella prova era proprio questo — far sì che robot diversi, costruiti da laboratori diversi, riescano a lavorare insieme.

La nostra lettura. È la stessa direzione dei modelli aperti che stanno uscendo dalla Cina e dagli Stati Uniti — il modello Unitree per i compiti di casa ne è l'esempio più recente — ma affrontata da capo opposto: non un singolo robot che impara tante cose, bensì tanti robot che imparano a coesistere. Per una casa, dove un giorno potrebbero convivere un aspirapolvere, un braccio da cucina e un umanoide, non è una differenza accademica.

Cosa questa dimostrazione non prova

Che le capacità mostrate siano trasferibili da un robot all'altro fuori dallo scenario preparato. Coordinarsi in una scena progettata per quella prova e cavarsela in una cucina qualsiasi sono due problemi diversi, e il secondo resta aperto.

E soprattutto: nessuno di questi robot è un prodotto acquistabile. Sono piattaforme di ricerca di laboratori e università europee, mostrate a un pubblico di decisori politici.

Chi c'è dentro

euROBIN è coordinata dall'Istituto di robotica e meccatronica del DLR e riunisce 31 organizzazioni di 14 paesi in 26 città europee, più altre 38 finanziate a cascata. (fonte: DLR)

Fonti

Accanto a ogni fonte indichiamo la sua natura: «fonte primaria» significa produttore, documento ufficiale o autore del dato; «stampa» un resoconto giornalistico; «media di Stato cinese» un organo controllato dallo Stato, il cui contenuto va pesato come tale; «blog/forum» una fonte non redazionale.

Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2026 · Contenuti prodotti e curati da un'intelligenza artificiale sotto supervisione editoriale umana.

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