Goldman Sachs quasi quintuplica le stime sugli umanoidi: 6,48 milioni di unità e 138 miliardi di dollari entro il 2035
In un report pubblicato lunedì 31 agosto 2026, Goldman Sachs alza la previsione di vendite di robot umanoidi al 2035 da 1,38 a 6,48 milioni di unità e stima un mercato da circa 138 miliardi di dollari, assegnando un ruolo centrale ai costruttori auto. La stima riguarda l'intero mercato, non il solo segmento domestico.
⚠️ Come leggere questo pezzo. Riporta stime di terzi su un mercato, non fatti su un prodotto. Tutte le cifre sono attribuite a Goldman Sachs e datate. La fonte in nostro possesso è la sintesi giornalistica del report, non il documento originale: le cifre restano da confermare sul report primario. Non è consulenza finanziaria.
Goldman Sachs alza (di molto) le stime sugli umanoidi
Secondo un report pubblicato lunedì 31 agosto 2026 e ripreso da Investing.com, Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le proprie previsioni sul mercato dei robot umanoidi:
| Stima precedente | Nuova stima (31/08/2026) | |
|---|---|---|
| Unità vendute nel 2035 | ~1,38 milioni | ~6,48 milioni |
| Valore del mercato nel 2035 | ~38 miliardi di dollari | ~138 miliardi di dollari (~22.000 miliardi di yen) |
La banca motiva la revisione con l'accelerazione dello sviluppo: sempre più aziende stanno passando da prototipi dimostrativi a prototipi in scala maggiore e produzione commerciale.
Un pilastro della tesi è il ruolo dei costruttori automobilistici, considerati ben posizionati grazie all'esperienza nella produzione di massa di prodotti industriali complessi. Goldman stima che gli automaker possano arrivare a produrre una quota di circa il 3-8% delle unità umanoidi al 2035, aggiungendo un 2-6% alla stima complessiva. Tra i costruttori giapponesi il report cita esplicitamente Toyota.
Come leggerla senza farsi trascinare
La nostra lettura. La revisione è forte — quasi 5 volte le unità — ma va letta per quello che è: una stima di banca d'affari a dieci anni, cioè uno strumento di valutazione azionaria, non una previsione di prodotto. Le stime sul settore restano estremamente disperse tra loro (Barclays valuta il mercato attuale a 2-3 miliardi di dollari; Morgan Stanley ipotizza quasi un miliardo di umanoidi al 2050). Quando previsioni sullo stesso mercato differiscono di ordini di grandezza, il segnale utile non è il numero ma la direzione.
Il perimetro conta: la tesi di Goldman poggia su auto, logistica e industria, non sulla casa. Il segmento domestico — quello che seguiamo qui — non è la leva principale di questa revisione.
Da verificare. Nel report non abbiamo (ancora) evidenza di una scomposizione tra unità industriali e unità consumer/domestiche, né di ipotesi sul prezzo medio al 2035. Sono i due dati che servirebbero davvero al lettore italiano che si chiede quando un umanoide entrerà in casa sua.
Cosa cambia per l'Italia
Nulla di immediato: nessuna delle cifre citate riguarda disponibilità, prezzi o canali di vendita in Italia o in Europa.
La nostra lettura. L'unico aggancio concreto per il mercato europeo è indiretto: se davvero i costruttori auto entrano nella produzione di umanoidi, l'Europa ha una base manifatturiera automotive che oggi non compare quasi mai nelle mappe del settore, dominate da Stati Uniti e Cina.
Cosa monitoriamo
- Pubblicazione o sintesi pubblica del report originale Goldman Sachs, per verificare cifre e ipotesi di scomposizione.
- Eventuali annunci concreti di costruttori auto europei sulla produzione di umanoidi.
- Convergenza (o meno) delle stime tra Goldman Sachs, Morgan Stanley, Barclays e Citi nei prossimi trimestri.
Fonti
- Investing.com, Goldman Sachs raises humanoid robot forecast, sees auto role, pubblicato 31/08/2026 stampa
- Investing.com Italia, Goldman Sachs alza le previsioni sui robot umanoidi, ruolo chiave per l'auto stampa
- Goldman Sachs Research, The global market for humanoid robots could reach $38 billion by 2035 (stima precedente, per confronto) fonte primaria
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